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Caro Diario,
sono un po’ di giorni che non ti scrivo.
Sono stata... via.
Ma finalmente ho raggiunto l’undicesima posizione!
Certo quel mezz'uomo e mezzo piccione mi ha quasi messo alle strette con tutto quel... guano...
Bleah. Mi si era pure appiccicato tra i capelli...
Una delle battaglie più bizzarre alla quale abbia mai partecipato da quando ho iniziato questa scalata.
Ricordi, Diario, quando ti scrivevo anni fa?
Non avevo nemmeno idea di dove sarei andata a finire. Ed ero piena di paure.
Ma nella mia vita quotidiana ero intrappolata in un ciclo.
Sì, so che te lo ricordi. È praticamente scritto nelle pagine precedenti.
Ci sono ancora tutti i miei sfoghi.
Il mio odio... i miei pianti. I miei rimpianti...
Le pagine sono ancora macchiate nonostante tutto questo tempo...
Ma vabbe’. Ora finalmente posso dire addio a quel ciclo.
Qualcosa sta cambiando... non è esattamente come me lo aspettavo, ma sento che le cose possono migliorare!
Non ho mai avuto così tanta speranza e fede!
Al diavolo il mio demone interiore!
Basta con quel ciclo del: cerca lavoro, trova lavoro, fai il lavoro... perdi il lavoro.
Per motivi inventati, stupidi o perché sono riusciti a trovare il pelo nell’uovo per non doverti tenere in azienda.
Cioè sì, da quando ho iniziato a combattere nel club ho preso la brutta abitudine di mangiare i nemici più rozzi e psicopatici...
Questo lo ammetto, non è così tanto virtuoso.
Ma mangiarli mi ha donato potere, ed è il potere a cambiare le cose, non la morale.
La morale serve a sé stessi per evitare di usar male quello che si ha...
E poi, quelli come me sono maledetti a priori, senza che sia per forza una mia azione o un mio intento...
Se sei buono, gli invidiosi (specialmente quelli inconsapevoli di esserlo) ti impediscono di fare ciò che va fatto e cercano di corrompere o impedire il tuo operato.
Se sei cattivo te le fanno pagare TUTTE, mentre giovano chi è quello più divertente, carismatico, o schiavizzato, perfino se è il peggior lavoratore che esista sulla faccia della terra: sceglieranno lui, non te.
Ho smesso con la scusa del “proviamo a vedere se si riesce a lavorare”, per poi ritrovarmi a essere quella trattata peggio nonostante le fatiche per far andare avanti tutto nel miglior modo possibile...
Finché non ho detto basta con questo calpestarmi continuamente o impedirmi di fare quel che dovrei fare.
Le vie più normali che mi venivano in mente sono andate tutte male.
Da oggi si punta alla top 10 e si pensa al progetto senza distrazioni!
Qui posso calpestare le persone perché è una competizione illegale e cruenta.
Però... la maggior parte di chi si arrendeva umanamente, l’ho sempre risparmiata.
Non riesco a essere malvagia al cento per cento. Ho ancora dell’umanità nonostante il cannibale dentro di me.
Alcuni di quelli che non ho ucciso (o mangiato) infatti mi sono diventati alleati, come Arin.
Lei è tanto empatica, ma anche molto intelligente. Una delle poche che riesce a compatire la mia situazione e che mi sta aiutando attivamente.
Ed è amante delle arti marziali come me, per cui un ottimo alleato!
Gli altri invece... be’, lo sai.
Molti hanno preferito conoscere il cannibale e i suoi gusti culinari, piuttosto che la sottoscritta.
Poco importa, io non li ho mai voluti uccidere. Se la sono cercata loro.
Non mi faccio più problemi a essere crudele con chi ha così tanta voglia di morire.
Niente più mezze misure.
Il mio sogno di aprire un dojo si farà a discapito di destino, sfiga o teste calde, anche più della mia.
Volevo vivere una vita normale e in pace. Me l’hanno impedito fin dall’inizio con tutte le loro forze.
Questo mondo ha cercato di corrompermi fin dalla nascita.
Hanno vinto a parole, con astrazioni, laddove io non avevo sempre la risposta pronta.
Hanno vinto con la loro gerarchia, con le loro posizioni, con l’orgoglio e l’abuso di potere... sminuendomi nonostante fossi un’ottima risorsa per loro.
Ma qui... in questo pseudo-fight club...
I miei sforzi non sono vani. Tutte le posizioni che ho guadagnato sono state frutto del mio operato.
Posso avere l’opportunità di aprire il dojo e insegnare alle persone come difendersi.
Specialmente dalle presenze oscure e paranormali che negli ultimi anni sono uscite allo scoperto.
Qui... qui sono libera di agire... qui ciò che faccio conta.
Non mi interessa salvare o migliorare il mondo.
Non mi è mai importato cosa gli accadesse, né ho mai voluto conquistarlo.
Al mondo non è mai importato di me, e ha sempre pensato che volessi governarlo.
Ma si sbaglia di grosso. Sbaglia a pensare che io mi arrenda solo perché ho perso così tante volte.
Anch’io prima o poi potrò vivere come un cittadino normale.